Arakh

Storia

Quando l’Obe Meca iniziò a parlare loro, gli Arakh non erano altro che bestie mosse dall’istinto. Nulla sapevano dell’origine di tutto, né di quello che gli succedeva intorno. Un branco di bestie per le terre rosse di Roc.
Era salito sul blocco vibrante che si stagliava dal suolo ere prima, e quando ridiscese, nonostante avesse fatto lo stesso rumore che fa il pensiero, l’arakh più forte lo sentì, e si preparò all’attacco. L’Obe Meca sistemò davanti a sé una pietra, ed iniziò il suo racconto: mentre li istruiva, si creava

Aspetto fisico

Cultura e società

Gli Arakh sono un popolo guerriero, fiero e leale, composto da qualche centinaio di elementi.
Nati nelle terre rosse di Roc, sono nomadi e hanno una struttura di tipo tribale, con a capo l’arakh più forte, il Ghor.
Come tutti i figli dell’Obe Meca, non conoscono la menzogna, o il sotterfugio: un guerriero arakh è onesto col fratello come col nemico; non agirà di nascosto, non coverà risentimento. La vendetta di un arakh è spietata, ma mai subdola.
Gli arakh sono un popolo molto chiuso, e solo in un caso un individuo si allontana dai suoi simili, ossia quando esce sconfitto dalla sfida per il controllo del popolo: il perdente infatti, sia esso pretendente o Ghor, deve abbandonare il branco, ma a differenza del battuto Ghor, che si esilierà volontariamente fino alla morte, un arakh più giovane potrà tornare quando lo riterrà opportuno.

Rapporti con le altre razze

Arakh ricordati

Ghhurr Frrokh Chhook (Frrokh il Cacciatore)

Arakh

il ritorno dell'obe meca danoise